A prima vista: I’m Dying Up Here

  • Genere: Dramedy
  • Creatore: David Flebotte, basatosi su I’m Dying Up Here di William Knoedelseder
  • Episodi: 10
  • Paese: USA
  • Distribuzione: Showtime
  • Data di uscita: 4 giugno 2017
  • Data di uscita in Italia: 30 gennaio 2018 (Sky)
  • Attori principali: Melissa Leo, Michael Angarano, Andrew Santino, Ari Graynor

Classificare I’m Dying Up Here come una dramedy non mi sembra completamente corretto. E’ una serie molto diversa da ciò che solitamente si intende per comedy e drama insieme. La inserirei sicuramente più facilmente all’interno dell’insieme drama.

I’m Dying Up Here descrive la vita di un gruppo di comici dei primi anni ’70 che vogliono essere famosi nella difficile arte della stand up comedy. Oggi noi siamo abituati a vedere questo tipo di attività su Netflix, ad esempio, con gli spettacoli dal vivo ripresi da telecamere e immortalati per sempre sulla piattaforma. Ce ne sono parecchi e sono tutti divertenti (per esempio, quello di Aziz Ansari fa morire dal ridere). Ma non è sempre stato così semplice per queste persone arrivare al successo.

Se gli anni ’50 ci vengono raccontati attraverso la fantastica The Marvelous Mrs. Maisel, gli anni ’70, molto più crudeli e più cupi, vengono qui dipinti perfettamente, attraverso la rappresentazione di personaggi scorbutici, terribilmente ironici e senza alcuna speranza verso l’umanità. Loro vogliono utilizzare l’arte della comicità per fare ridere il pubblico, mostrandogli la realtà attraverso i loro occhi. Una delle imprese più difficili di sempre. Fare ridere qualcuno con battute nuove, inedite, trovare una connessione con il pubblico, ammaliarlo, affascinarlo e renderlo proprio. Se è difficile farlo attraverso il dramma, è quasi impossibile ottenerlo con la comicità. Eppure è proprio questa la sfida dei protagonisti di I’m Dying Up Here che vogliono arrivare al The Tonight Show, in televisione, per ottenere fama, gloria e successo. Se la serie si svolgesse ai giorni nostri, forse, il loro obiettivo sarebbe Saturday Night Live.

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Nonostante sia una serie piuttosto cupa e un po’ deprimente, a tratti è anche esilarante e gli attori rendono perfettamente i caratteri impossibili di tutti i protagonisti. Fortunatamente, questi tratti particolari hanno fatto sì che I’m Dying Up Here venisse rinnovata per una seconda stagione che debutterà, negli Stati Uniti, nei primi giorni di maggio di quest’anno.  Speriamo che la cattiveria e il disagio rimangano agli stessi livelli del pilot.

  • Recitazione: 8/10
  • Storia: 8/10
  • Qualità: 8/10
  • Regia: 8/10

Ecco il trailer:

 

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