I 5 momenti TOP di The Punisher

Attenzione: SPOILER su tutte le serie Marvel-Netflix

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Netflix e la Marvel ci hanno dimostrato in più occasioni che sanno quello che fanno. The Punisher è la sesta serie e settima stagione che ci propongono e, ad eccezione di Iron Fist, di molto sotto al livello a cui hanno abituato, tutte le altre hanno decisamente raggiunto il loro obiettivo.

The Punisher, in particolare, comincia un po’ sotto tono, tanto che mentre la si guarda ci si chiede che fine abbia fatto il Frank Castle di Daredevil, ma con l’avanzare delle puntate viene dimostrato che Punisher non è per nulla il vecchio Frank Castle (come ha anche dichiarato Jon Bernthal in un’intervista).

Così, lentamente, questa diviene la serie migliore tra tutte quelle del Marvel Cinematic Universe. Principalmente questo è dovuto a due fattori:

  1. The Punisher non è un eroe, il suo obiettivo è uccidere, senza se e senza ma, perciò gli sceneggiatori si sono potuti divertire e hanno potuto sfogare tutta la violenza che invece The Defenders devono trattenere per motivi etici.
  2. L’eccezionale bravura di Bernthal. Lo show sarebbe bello comunque, anche senza di lui, ma non arriverebbe a certi livelli di raffinatezza attoriale.

Ci sono alcuni momenti, comunque, che meritano di essere ricordati per aver sorpreso e esterrefatto spettatori praticamente in tutto il mondo e che hanno reso questa serie un esempio di epicità.

Ecco i 5 momenti più epici di The Punisher (SPOILER!)

  1. Billy è il cattivo

I militari hanno ben poche qualità (forse nessuna), ma una è il cameratismo. Si considerano fratelli, si fidano gli uni degli altri, si salvano la vita a vicenda, letteralmente. Frank considera Billy la sua famiglia, l’ultima persona che lo mantiene in qualche modo legato alla realtà e il motivo per cui prova ancora qualche ricordo di emozione. Perciò, quando Frank decide di non seguire il consiglio di Billy e di non scappare in un altro paese dove può cominciare una nuova vita, mai più avrei pensato che questa sua scelta lo avrebbe salvato, perché Billy Russo, in realtà, ha venduto l’anima al diavolo. E’ solo un momento, un piccolo sgranare d’occhi, ma non lo avevo anticipato minimamente. Forse per qualcuno era logico, ma devo dire che credevo Billy fosse un alleato, non un antagonista, vista anche la sua relazione con la detective Madani.

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  1. Il vetro anti-proiettile

Netflix ci ha abituato che nelle serie dei supereroi Marvel, ogni stagione è più o meno divisa in due: verso la metà, dopo 7-8 episodi, succede qualche colpo di scena per cui si ha un mini climax che poi porta al caos e alla risoluzione finale nei successivi 5 o 6 episodi (come, per esempio, la morte di Cottonmouth in Luke Cage). Perciò, quando Frank sta per uccidere Rawlins, dopo che lui e Micro lo hanno stanato nel suo nascondiglio dorato, è normale pensare che Rawlins morirà e che il cattivo diverrà Billy o risulterà essere qualcuno di inaspettato. Invece, non succede nulla. Rawlins guarda fuori dalla finestra, il proiettile parte, ma il vetro non si rompe, si crepa soltanto. E nel giro di 10 secondi tutto quello che era certo non lo è più: Frank non è più in vantaggio, Rawlins sa che Frank è sulle sue tracce e Frank e Micro, che credevano di poter finalmente uscire dal loro buco, devono rintanarcisi dentro più di prima e ricominciare da capo.

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  1. Il segreto muore con lui

Dinah Madani e il suo partner Sam Stein decidono di creare la trappola perfetta per chiunque stia cercando Frank. Billy cade nella trappola e, insieme ai suoi soldati, comincia uno scontro a fuoco con Homeland Security. Ovviamente Madani non sa che si sta prendendo a proiettili con l’uomo con cui ha iniziato una relazione che da prettamente sessuale si sta trasformando in molto di più. Ma Billy sa tutto. Dopo la sparatoria, Billy è l’unico rimasto in vita e scappa. Stein lo insegue e riesce a disarmarlo. Ma appena lo smaschera e scopre la sua vera identità, Billy tira fuori dalla manica un coltello e lo colpisce al collo. Poi se ne va. Madani arriva prima che Stein muoia e lo soccorre, disperata. Lo sguardo di Stein è, come dice lei quando parla dell’accaduto, sorpreso. Dinah crede sia perché non si aspettava di morire, invece è solo perché vorrebbe tanto dirle la verità. E tu, che guardi la serie, vorresti urlargli di dirlo, di provarci, ma è tutto inutile e poi sei costretto a guardare Dinah sconvolta che si fa lavare il sangue proprio da Billy che si insinua nella sua vita sempre di più. E l’odio verso di lui cresce e cresce.

ThePunisher_Stein

         4. The Punisher

E’ il momento che tutti aspettavamo. Lo scudo con il teschio. Il momento in cui Frank Castle diventa effettivamente The Punisher. E’ uno dei momenti di azione più belli della serie (anche se non è tra i più violenti). Frank combatte e fa fuori da solo un plotone di soldati della Anvil lì apposta per ucciderlo. Si prepara come meglio può, ha le sue armi e il suo fidato coltello e ha il vantaggio di conoscere bene il seminterrato in cui avviene lo scontro. Non viene detta una parola per tutta la scena, tranne alla fine quando Frank cerca Billy, convinto di trovarlo tra le sue vittime, ma scopre poi che il suo ex migliore amico è diventato codardo e si è tirato indietro. D’altronde Frank fa davvero tanta paura. Una classica scena d’azione costruita benissimo che fa salire l’adrenalina.

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Prima del momento numero 1, ecco alcune scene che meritano di essere menzionate:

  • L’incontro da “mezzanotte di fuoco” tra Frank e Billy
  • La serata da ubriachi di Frank e Micro
  • La fine del primo episodio, quando Frank entra in azione per la prima volta, dopo una puntata piatta
  • Lo scontro nel bosco
  • Il momento in cui Micro dice a Madani che anche lei un giorno capirà perché Frank fa quello che fa
  • Frank salva Madani dall’auto che poi esplode
  1. The Punisher Parte 2

Se non era quello il momento in cui Frank diventa The Punisher, si può considerare tale la scena dopo lo scontro finale tra lui e Billy, quando decide di non ucciderlo. Ma non lo fa perché lo ama, perché gli vuole bene, no, è proprio il contrario. Frank dice di essere un “reminder” di ciò che Billy e gli altri hanno fatto in passato e decide di risparmiargli la vita, così che lui ogni mattina possa svegliarsi e ricordare tutto. Gli spacca comunque la faccia per lasciargli un ricordo che potrà vedere ogni giorno. Billy, in un momento in cui sembra avere la meglio, gli dice di guardarsi allo specchio, perché si dovrebbe odiare, ma è proprio Billy che invece odia se stesso. E’ l’alter-ego di Frank, la sua parte negativa. Ma Frank è oltre, diviene un vero e proprio “memento mori” ambulante.

ThePunisherMomentoMori

Ora rimane solo da chiedersi che fine farà The Punisher, dato che è un umo libero.. suppongo dovremo aspettare e sperare ci sia una seconda stagione.

 

 

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